La carta topografica per orienteering
Le carte utilizzate nelle gare di orienteering seguono lo standard ISOM (International Specification for Orienteering Maps) pubblicato dall’IOF. La scala più diffusa per le gare in bosco è 1:10 000, con curve di livello ogni 5 metri. Per le gare sprint in ambiente urbano si adotta lo standard ISSOM con scala 1:4 000 o 1:5 000.
I simboli cartografici si dividono in cinque categorie cromatiche: nero per elementi artificiali e rocce, marrone per il rilievo, blu per l’idrografia, giallo per le aree aperte e verde per la vegetazione con diversi gradi di impenetrabilità. Una linea verde piena indica un bosco impraticabile; un verde chiaro indica terreno aperto con ostacoli moderati.
La bussola a specchio e la tecnica di rilevamento
Nella pratica dell’orienteering si utilizza quasi esclusivamente la bussola a specchio, che consente di allineare la direzione di marcia con la carta tenendo entrambi gli occhi verso il terreno. Il procedimento standard prevede: orientare la carta in base al nord magnetico, tracciare una linea immaginaria dal punto di partenza alla lanterna, impostare il grado azimutale sul limbo della bussola, sollevare la bussola all’altezza degli occhi e seguire la direzione indicata dall’ago.
La precisione richiesta aumenta con la densità del percorso: nelle gare élite con distanza media, i tratti tra le lanterne variano da 200 a 600 metri in bosco chiuso, con differenze di quota fino a 100 m. L’errore medio tollerabile senza perdita di posizione è stimato in circa 3-5 gradi di deviazione azimutale.
Tipologie di gara in Italia
La FISO organizza gare su quattro distanze principali:
- Sprint — percorso da 2 a 4 km, durata attorno ai 12-15 minuti, spesso in centri storici o campus universitari con carta 1:4 000.
- Distanza media — percorso da 4 a 7 km, durata attorno ai 25-35 minuti, in bosco con carta 1:10 000.
- Distanza lunga — percorso da 8 a 14 km, durata tra i 50 e i 90 minuti, con dislivello variabile.
- Staffetta — tre atleti per squadra, ognuno su un tracciato parzialmente differenziato per evitare il traino.
Il sistema di controllo elettronico (SI)
Dal 1997 la quasi totalità delle gare italiane utilizza il sistema SportIdent per la timbratura delle lanterne. Ogni atleta porta al polso un chip RFID (la "punzonatura elettronica" o SI-card) che registra ora e minuto di passaggio a ogni controllo. Le lanterne sono dotate di una stazione di lettura RFID che trasmette i dati a un server di gara tramite collegamento radio o cavo.
Al traguardo, i tempi parziali vengono elaborati in pochi secondi e pubblicati sul sito della gara. Eventuali controlli mancanti o effettuati fuori sequenza comportano la squalifica del concorrente.
Federazioni e calendari in Italia
La FISO (fiso.it) gestisce il Campionato Italiano Individuale, il Campionato Italiano a Staffette e le gare inserite nel circuito interregionale. Il Trofeo delle Regioni è la principale competizione giovanile. A livello internazionale, la competizione di riferimento è il World Orienteering Championship organizzato dall’IOF (orienteering.sport).
Caratteristiche del terreno in Italia
Il territorio italiano offre una varietà di ambienti idonei: boschi di faggio nell’Appennino centrale, lariceti e abetaie nelle Alpi, macchia mediterranea in Sardegna e Sicilia. Le gare disputate in Trentino-Alto Adige e in Valle d’Aosta presentano dislivelli più marcati; quelle in Toscana e Umbria si svolgono spesso su terreni più ondulati con visibilità media elevata.